Genfest di Toledo

E’ stato di sicuro nel 1977, in Spagna, nella bella Toledo. Anche se non ricordo né il giorno né il mese.

Il Duomo di Firenze.

In quel tempo studiavo economia all’Università degli Studi di Firenze, la città che mi conquistò per la sua bellezza. Preferivo chiamarla “Fiorenza”, il suo antico nome di città fiorente e anche di donna.

Ci era giunto l’invito a partecipare a una festa dei giovani “gen”[1] spagnoli, un Genfest come lo chiamavano, che si sarebbe svolto, appunto, nella città di Toledo.

Da “Fiorenza” siamo andati in quattro: Marco, Paolo e Tarcisio, che si sarebbero inseriti al complesso fisso dello spettacolo, come tecnico del suono il primo e come strumentisti gli altri due. Io, invece, ero stato invitato come solista.

Avevo già avuto l’occasione di conoscere i giovani spagnoli dei Focolari alcuni anni prima, e quindi c’era una grande voglia di ritrovarsi.

Appena arrivati e subito a fare le prove di canto, le danze, le coreografie, il suono, le testimonianze … infatti il tempo che avevamo a disposizione si contava non più per giorni ma per ore. Abbiamo, quindi, dovuto fare una grande corsa e provare fino a passata la mezzanotte, senza comunque riuscire a concludere del tutto. La breve notte l’abbiamo trascorsa nei materassi sul pavimento di una chiesa vuota, per ritornare presto alla sala per gli ultimi ritocchi. I giovani arrivati si accalcavano sui cancelli in attesa che si aprissero.

La bella Toledo.

Erano previsti circa 3000 giovani, a misura della capienza della sala, ma ne sono arrivati il doppio! Arrivavano da tutte le regioni della Spagna. Se da un lato eravamo molto contenti della numerosa partecipazione, dall’altro non si sapeva proprio come fare a contenerli. Era fisicamente impossibile farli entrare tutti, anche per le misure di sicurezza. Dunque, cosa fare?

Non c’era tempo da perdere, bisognava agire subito. Abbiamo deciso di fare due spettacoli, uno di seguito all’altro. Una vera pazzia, considerando che nessuno di noi era professionista e che lo spettacolo, che durava più di 5 ore, era legato con degli spilli …

Ricordo che prima di iniziare abbiamo fatto un patto tutti gli attori, promettendoci di mantenere tra di noi l’amore reciproco perché Gesù potesse rendersi spiritualmente presente sul palco. I giovani, infatti, venivano da lontano e non potevamo deluderli con uno spettacolo “legato con degli spilli”. La nostra scommessa e speranza era piuttosto che ognuno di loro s’incontrasse con quella Presenza capace di cambiare la loro vita, come l’aveva già fatto con ognuno di noi.

La coreografia finale era stata preparata dai “gen” di Siviglia: si trattava di una magnifica Opera Rock che culminava con una delle canzoni più belle che ho mai sentito.

Ricordo che mi sono commosso le due volte che è stata cantata. Tutta l’Opera Rock era impostata sulla scelta di “dare la vita” per gli altri per amore, così da “risorgere” nuovi. La canzone si intitolava niente meno che “Paradiso”, composta e interpretata dal sivigliano Manuel Fernández Borda.

Non voglio distrarvi o rubarvi più tempo ricordando quella stupenda sala che sembrava scoppiare dalla gioia e dalla commozione, ma passo subito ad offrirvi la possibilità di ascoltare un audio ricuperato di “Paradiso” che mi è appena arrivato da un amico, anche lui presente in quell’indimenticabile Genfest della bella Toledo.

Ascolta l’audio della canzone “Paradiso” cantata dall’autor, Manuel Fernández Borda:

Gustavo E. Clariá

[1] Gen, acronimo di Generazione Nuova, i giovani del Movimento dei Focolari.

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Informazioni su Gustavo Clariá 66 Articoli
Nato a Códoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. La unidad de la familia humana, en el respeto de la diversidad, es mi horizonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

18 Commenti

  1. Grazie!! Non avevo mai sentito l’originale di Paradiso che Tarcisio ci aveva insegnato e di cui ho ancora il testo scritto in un vecchio quaderno di canzoni (Chiara, Italia)

  2. Che avventura 😆 davvero sono queste le esperienze che fanno capire come siamo strumenti nelle mani di Dio (Tomaso, Belgio)

  3. Hermosa canción, Gustavo! Detrás de esa canción y del autor hay también toda una historia, si mal no recuerdo. Abrazos amazonences! (Javier, Amazonía)

  4. Grazie carissimo Gustavo, della bella canzone e del ricordo. Si avverte tutta la Grazia che avete vissuto (Saverio, Italia)

  5. Estuve allí, es canción junto a la de Titico y las notas de una música creo que eran las tres que más me han gustado, se me han puesto los pelos de punta al escucharla, muchísimas gracias (Geni, Valencia)

  6. Quizás la q más impacto ha tenido en mi por su belleza musical y su letra. Una auténtica inspiración de M. F. Bordas (José Antonio, España)

  7. Que lindo!! Bonita y sentida canción.Hermosa experiencia, me imagino la emoción de estar ahí..Conocí Toledo en el 2010 me encantó. Abrazo Gustavo (Esther, Argentina)

  8. Ma io la conosco questa canzone! Lo ricordo molto bene, anche mio padre la canta sempre!! Bellissima, grazie!! (Gianni, Italia)

  9. Bellissimo brano, veramente che ti prende dentro. Grazie per questo regalo che mi hai voluto fare raccontando la tua esperienza di Toledo, ne sono onorato e felice! Mandami anche il testo in italiano! Così il brano si apprezza meglio ! Ti abbraccio forte! (Cristiano, Italia)

  10. Gracias Gustavo !!! Disfrute mucho de esta experiencia y hermosa canción. Lo reenvió. Beso grande (Mimín, Tenerife)

  11. Gustavo, que linda experiencia la vivida, se nota en la precisión del relato, de cada cosa…!
    Y la canción de Manuel Fernández es preciosa….!!
    GRACIAS, seguimos comunicados…👍👏❤ (Diego, Argentina)

  12. Da Siviglia siamo andati in tanti. Un bel ricordo in una città, Toledo, piena di arte; luogho di artisti, del grande pittore El Greco. Città piena di storia, di periodi di grande convivenza tra le grande religioni monoteiste, città del grande ciclista Bahamontes e certo luogo di Dio con il Genfest (Andrés, España)

  13. Bellissima la esperienza del gen fest di Toledo! Anche la canzone è molto bella!
    Mi hai fatto ricordare, quando pregavamo: un cosenserit, prima di salire sul palco! Toccavamo con mano: la Potenza di Dio! (Antonio, Italia)

  14. Qué hermoso Gusti, no la había escuchado, emociona. Me encanta este recorrido de recuerdos musicales tan profundos y nodales de tu vida. Gracias (Beatriz, Argentina)

  15. Yo estuve allí, qué recuerdos inolvidables!! El amor siempre permanece en todo lo que hacemos, lo demás se desvanece como el humo … No tiene desperdicio! A mi se me quedó grabado a fuego esa explosión de armonía que es el reflejo de Dios amor (José, España)

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