Il lungo ritorno a Lima (prima parte)

Mercoledì 2 settembre: finalmente arriva un messaggio della Aerolíneas Argentinas la compagnia aerea argentina di bandiera, che è rimasta in silenzio per 6 mesi. Mi annuncia la riprogrammazione del mio volo di ritorno a Lima, per il 7 ottobre. Ho davanti più di un mese per studiare il modo di arrivare a Buenos Aires, a 800 km da Córdoba (dove mi trovo bloccato dalla pandemia), perché ancora non ci sono dei voli interni e neanche dei pullman interprovinciali. L’unico mezzo, in questo momento, è il taxi che, però, costa moltissimo. Ma in un mese, penso ci sia tempo sufficiente per trovare un’offerta più accessibile e, forse, anche altri passeggeri con i quali condividere la spesa.

Infatti, dopo pochi giorni, una coppia di amici, pronta per andare in Italia, mi offre di partire insieme, venerdì 25 Settembre. Poiché mi sembra troppo presto, li ringrazio e decido di attendere un’altra occasione più vicina alla data del volo.

Giovedì 17 settembre: vengo a sapere dalla posta elettronica (meno male che la leggo ogni giorno!) che il volo è stato anticipato al 2 ottobre. Davanti all’incertezza e alla possibilità di nuovi cambiamenti, decido di accettare l’invito dei miei amici di partire con loro. Prendo alla sprovvista i miei fratelli e le mie sorelle, i quali, con grande velocità, si organizzano e mi sorprendono, via zoom, con una festa anticipata del mio compleanno. E’ anche l’arrivederci. Da quando sono partito, ai 18 anni, non sono mai rimasto, per così tanto tempo, nella mia città natale. E, anche se abbiamo rispettato la quarantena e quindi ci siamo visti molto poco, la vicinanza fisica ci ha uniti più che mai. E’ difficile, ora, lasciarci … Lo stesso succede con i miei fratelli di Ideale, con i quali ho trascorso 6 mesi e si sono costruiti dei nuovi e profondi vincoli. Scopro quanto sia vero che “partire è un po’ morire”, ma anche che è “un po’ rinascere” alla nuova tappa di vita che Dio ci prepara. E che, alla fine, rimane solo l’amore che abbiamo dato e ricevuto.

Venerdì 25 settembre: ieri sera sono arrivato ad Alta Gracia, nella casa di Liliana e Ricardo. Oggi, dopo pranzo, partiamo in taxi verso Buenos Aires. Durante il viaggio di 8 ore ci sorprende un acquazzone che ci costringe a mettere dentro la macchina le due valigie che erano sul tetto dell’auto.

Panoramica di Buenos Aires

In 8 ore si possono dire tante cose e quindi  approfittiamo al massimo di questa occasione, per raccontarci ciò che ognuno sta vivendo. Lily e Ricardo si sono congedati dai figli e dai nipoti, con biglietto di andata per l’Italia, ma non di ritorno … è stato un taglio forte per loro. A questo punto della loro vita avrebbero potuto abbassare un po’ le serrande. E invece no, tutte e due hanno alzato le imposte e hanno accettato una nuova sfida, senza sapere bene cosa li aspetta. Hanno firmato una cambiale in bianco, offrendo la loro disponibilità a collaborare alla Scuola internazionale di famiglie del Movimento dei Focolari, a Loppiano (Firenze). La loro testimonianza converte e contagia. Li si vede felici.

Diego, il giovane autista, dopo aver parlato del più e del meno, mi apre il suo cuore: è sposato con due figli piccoli e il suo babbo ha un tumore terminale. Sua mamma è venuta a mancare alcuni anni fa. Lui deve lavorare, viaggiando lontano, per dare da mangiare ai figli e soffre per il babbo morente. Lo ascolto, condivido la sua sofferenza facendo mio il suo dolore.

Arrivati a Buenos Aires, lasciamo Lily e Ricardo presso una famiglia amica e continuiamo verso il mio alloggio. Diego mi aiuta a scaricare le valigie e attende che scendano i miei amici, dal primo piano, per aprirmi il cancello. Lo ringrazio. Mentre sale in macchina per ripartire, mi restituisce il saluto: “Grazie per il viaggio! Hai il mio indirizzo e il mio telefono. E’ stata molto bella la conversazione in macchina!”. Prendo l’ascensore contento, credo che anche con Diego sia nato, durante il viaggio, un rapporto che forse gli ha trasmesso un po’ di pace.

Gustavo E. Clariá

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Informazioni su Gustavo Clariá 66 Articoli
Nato a Códoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. La unidad de la familia humana, en el respeto de la diversidad, es mi horizonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

32 Commenti

  1. Que lindo Gus, por lo del libro, y que estés con el pie en el estribo, pero siempre en el momento presente…!!
    Gracias por las noticias, estás muy presente en mi cotidiano y eso me alienta permanentemente…!!
    Abrazo y seguimos comunicados👍💪❤

  2. Hola Gustavo, creo que hoy domingo 4 ya estarás en Lima. Como siempre, es una hermosura ver tu fidelidad y tu elección de Dios en cada circunstancia. Más que hermosura, Gustavo, ejemplarizante. Renovadora. Esperanzadora de nuevos si de cada uno de nosotros. Gracias. Tienes una vida siempre nueva. Gracias porque gracias a tu vida y tu experiencia me enriquece.

  3. Si ma io ormai ti capisco anche in spagnolo!!!!!!! Gustavo grazie e AUGURI! per la tua festa in ritardo e per questa nuova “rinascita”, questo nuovo capitolo che si apre!! Prego per te!!!! 🙏🤗😘
    Non mi meraviglio!!! Bene che riesci a lavorare in tutti questi spostamenti! Bravo!!!

  4. Gustavo que coisa boa. Quer dizer que você parte quando. Ví que não entendo muito o espanhol. Precisava ler devagar e estou sem tempo. Vou assistir a missa agora de abertura para as festividades da festa de Nossa Senhora Aparecida, padroeira do Brasil. Mas logo vou fazer uma postagem para você como merece.

  5. Gracias Gustavo, porque creo que cada persona que encuentras o encontramos en nuestro camino, debe sentir algo especial y nosotros sabemos que es la presencia de Dios en nuestras vidas.

  6. Hola Querido Gustavo GLARIA.. Que linda EXPERIENCIA!!🎺🙏BIÉN has dicho: Sólo queda el Amor. Es los que nos enseñó el IDEAL de nuestra recordada Chiara Lubich!! SALUDOS Y UN FUERTE ABRAZO FRATERNAL. 🤗

  7. Que aventura Gustavo!! Se me viene a la mente algo similar a cuando dejaste tu Córdoba natal para abrazar el ideal en el medio de la pampa húmeda. Es salir casi a ciegas y encontrar estás historias en el camino!!!
    Espero la segunda parte de tu viaje. Un gran abrazo

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