Il mio volo verso Roma

Dopo 4 mesi a Montevideo, inscritto alla Facoltà di Psicologia, arrivò il mio biglietto aereo per andare in Italia. La meta finale era Loppiano, la cittadella internazionale dei Focolari, vicino a Firenze, dove c’è la scuola di formazione dei focolarini.

Porto di Montevideo (Uruguay)

Non fu facile partire dall’Uruguay. Ricordo che, mentre la barca si allontanava dal porto di Montevideo in direzione Buenos Aires, vedevo allontanarsi il “Paisito” (piccolo paese, come lo chiamano affettuosamente gli uruguaiani) e solo la forte certezza che un giorno sarei ritornato, alleviava il dolore del taglio.

Un veloce passaggio da Córdoba, la mia città natale, per salutare i miei genitori, sorelle e fratelli, e tornai nella capitale argentina da dove avrei preso l’aereo per l’Italia.

Tutto avvenne così in fretta che non ebbi il tempo di pensare ai particolari del viaggio. Cominciai a rendermi conto – ero già sull’aereo – che portavo con me solo un piccolo bagaglio, il passaporto e il giornale “Città Nuova”, organo ufficiale dei Focolari, che sarebbe servito all’incaricato che sarebbe venuto a prendermi all’aeroporto, per identificarmi. “Non ti preoccupare che invieremo un telegramma, avvertendo del giorno e dell’ora del tuo arrivo”, disse per tranquillizzarmi il focolarino che mi accompagnò a Ezeiza, l’aeroporto internazionale argentino.

Boeing 737-800 di Aerolineas Argentinas.

Durante il lungo volo, un dubbio mi passò dalla mente: “E se l’aereo arrivasse in Italia prima del telegramma?”. Era un dubbio pertinente in quel tempo di comunicazioni lente e non sempre sicure. Io non conoscevo la lingua e viaggiavo senza una lira in tasca …

Cercai di non pensare a ciò che sarebbe potuto succedere e mi concentrai su chi avevo intorno. Tra le persone vicine, c’era un ragazzo della mia stessa età e, parlando, mi resi conto che anche lui dubitava che i suoi nonni siciliani fossero venuti a prenderlo all’aeroporto. Avevamo, perciò ciascuno, 50% di probabilità che finisse bene, e quindi decidemmo di metterci insieme per arrivare a 100%!

Se fossero venuti a prendere me, avrei chiesto a quella persona di aiutare anche lui, e viceversa. Fatto il patto, restammo tranquilli.

A dire il vero, stavo vivendo una forte esperienza interiore: più che volare in un aereo, mi sembrava di essere portato da due mani sicure, le mani dell’Amore provvidente di Dio. Lo sentivo così, perciò non avevo nulla da temere. Lo dice Isaia: “Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani” (Isaia, 14,16).

Dopo aver fatto scalo a Lisbona, l’aereo ripartì verso Roma.

All’aeroporto di Fiumicino c’era tanta gente in attesa dei bagagli e la mia valigetta tardava ad uscire. Mi rallegrai quando la riconobbi tra le tante e, dopo averla presa, cercai il mio nuovo amico con l’idea di uscire insieme, come eravamo rimasti d’accordo. Sorpresa: non c’era più … Immaginai che la sua valigia fosse uscita prima e, con l’emozione di trovarsi con i nonni, si fosse distratto, dimenticandosi di me.

Veduta aerea di Loppiano (Firenze)

Presi la mia valigia e uscì mostrando in evidenza la “Città Nuova”, sperando che qualcuno la riconoscesse. Ma nessuno si fece avanti. Che fare? Sempre accompagnato dalla sensazione del sostegno di “quelle mani”, non mi scoraggiai e decisi di uscire dall’aeroporto. Scelsi una delle tante porte automatiche che si aprì, non per la mia presenza, bensì per quella di chi entrava. Era un giovane più grande di me, con degli occhiali e una folta barba, piuttosto inusuale allora per un focolarino. Ci guardammo. Lui chiese: “Gustavo?”. Ed io domandai: “Focolarino?”.

E così, senza chiedermi cosa sarebbe successo se avessi scelto una porta diversa per uscire, andai con Nico, un focolarino olandese, che mi accompagnò fino alla Stazione Termini, per continuare in treno fino a Loppiano.

“Quelle mani” mi sostennero sicure fino alla fine del viaggio, dove iniziò una nuova e affascinante avventura …

Gustavo E. Clariá

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Informazioni su Gustavo Clariá 106 Articoli
Nato a Córdoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. L'unità, nel rispetto della diversità, della famiglia umana, è il mio orizzonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

67 Commenti

  1. Deogratias! e complimenti alla mamma di 102 anni. Incredibile! Si vede che c’é un’aria buona da quelle parti e Dio ed il Cielo del Paradiso é particolarmente vicino alla terra.

  2. buon anniversario allora Gustavo! che bella avventura che deve essere stato quel volo. Davvero ti potevi solo fidare di Lui. E Il ragazzo siciliano?

  3. Grazie Giov fammi sapere il seguito però………….!!! Non immaginavi che qui in Italia avresti poi in seguito conosciuto noi perché se no…….,………….. saresti tornato a Montevideo! 🤣🤣🤣🤣🤣🤣👋🏻👋🏻

  4. Buen día Gustavo!!!!! Que lindo este escrito y más linda aún tu recuerdo de esa vivencia!!!!! Gracias por compartir!!!!!

  5. Dios mio Gustavo, siempre te ha sostenido el Amor inmenso de las manos de Dios! Quèe linda experiencia! Gracias por compartirla, me elevan a una dimensièon diferente. Parece que salgo de la tierra y entro a otro estado …

  6. Sólo así, de las manos de alguien poderoso se puede ir con tanta seguridad, sin saber, pero sabiendo. Algunos años después, veo que te fue mejor de lo que esperabas, con mucha práctica en no saber lo que pasará después… 🙂

  7. Gustavo carissimo, de Chile Nacho Duce, agradece tú experiencia de vuelos que continúan, con cada prójimo pasando x casa a saludarnos.

  8. Linda experiencia !!! Me pasó algo parecido en un viaje de San Pablo a Quito. Subiendo las escaleras del avión, le pregunté en portugués a una chica si quería ayuda … hablaba español. Nos hicimos amigas y al final me invitó a su casa de donde pude ponerme en contacto con la gente que me esperaba en Quito…

  9. Bella historia. Cuántas historias lindas habrá en tantos que conocieron el Ideal? Gracias Gustavo por tantas experiencias que cuentas y que alegran mi corazón. Que tengan un buen domingo!

  10. Qué hermosa experiencia, Gus! Creo que todos podemos contar historias parecidas cuando fuimos a Loppiano. Yo viajé en el Eugenio “C” 12 días de viaje. Toda una travesía!

  11. Un aniversario importante que no se puede olvidar y queda siempre grabado en el corazón!! Muy linda tu experiencia, Gustavo, gracias.

  12. Que linda experiencia Caro Gustavo. Me hizo acordar de la última vez que fui a Roma para una escuela del primer diálogo en abril del 2018. El tema es que fui solo, manejando menos que más el idioma, y con el mismo temor tuyo de que no vayan a buscarte. Por suerte le encontré a una mexicana que también venía para la escuela y después le encontramos a una española que también venia para la escuela, ahí recién me tranquilicé, esto sucedía como 5 horas después de llegar por eso te imaginarás la preocupación. 😥

  13. Hey que lindo gustavo!!! En serio, gracias por compartirlo me siento identificado. Un abrazo fuerte, que tengas un hermoso fin de semana 💫

  14. Ciao Gustavo, grazie di questi 50 anni di donazione a piene mani di tutti i tuoi talenti e di te stesso.
    Sempre in unità, in questo nostro Santo Viaggio con Gesù
    Viledi – Istanbul

  15. Grazie Gustavo avventura veramente emozionante, unica che disegna un passaggio di vita importante.Grazie, buona domenica 🤗👍

  16. Una bellissima divina avventura che ho avuto il piacere di condividere per un pezzo di strada fatto insieme… Pezzo bellissimo, della mia storia gen, appartenente ai miei ricordi migliori… Penso che a Loppiano (_scuola gen ‘82) entrambi abbiamo lasciato un pezzo di cuore… 💙

  17. Grazie Gus! Anche io, 50 anni fà sono arrivata a Loppiano, 31 maggio 1971 con Krys!!! Auguri di buona domenica. È una bella festa oggi!

  18. Bello Gustavo! Questo mi ricorda quando sono partito io a Loppiano, avevo appena 18 anni nel’73! Avevo venduto gelati per un mese a Namur perché volevo pagare io e non pesare sui miei ! Poi, il viaggio in treno fino Incisa : dicevo ad un giovane che mi chiedeva l’ora che non avevo orologio perché li dove andavo non c’era piu bisogno !! Vedi in quale stato d’anima andavo a Loppiano !!

  19. Mas era assim, no início do movimento na América do Sul. Era uma aventura que fazíamos. Só Deus era o nosso Ideal. Mas ainda bem que você chegou a Lopianno.

  20. Si vos no tenías un peso que pasaría si el barbudo Holande se hubiera equivocado de puerta!! Había, como bien dices las del profeta . DIOS TE ESTABA LLEVADONDO EN LAS PALMAS DE LA MANO!! GRACIAS UN ABRAZO GUSTAVO!!👍🙋‍♂️🍇

  21. Che bello viaggiare! Soprattutto se “qualcuno” ci sorveglia, facendo andare bene le cose😊 buona domenica Gustavo!

  22. Grazie, mi hai fatto rivivere un’esperienza fatta nel 1990,quando ero andato da MVD a BS a trovare la famiglia di un gen ,i quali erano venuti ad aspettarmi a Retiro de omnibus con la rivista di Città Nuova.

  23. Habías cumplido 20? Recuerdo a Papá, le resultaba incomprensible. La fé da Mamá nos ayudaba a todos.
    La tuya es una historia formidable..tu autobiografía, que se va escribiendo, lo es. Sin dudas.
    Aparte, MUY BIEN ESCRITA.

  24. Gusti que chico que eras y volar en esa epoca era una aventura .. y recien me entero que estabas estudiando psicologia en Uruguay, guau Gusti. 50 años de esto impresionante ¡!

  25. Auguri Gustavo, è stato l’inizio di un meraviglioso “viaggio” per Dio che ha portato a tanti, anche a me, un riferimento di vita e di amore. Un abbraccio. Prega per me. Già, “il Volo”, così lo chiamavano le prime pope….. non avevo capito…

  26. Que experiencia tan bonita de dejarlo todo y abandonarse en las manos de Dios. Gracias por compartir esta historia tuya de confianza en el amor de Dios

  27. Grazie Gustavo per avermi fatto vivere il tuo viaggio fino a Loppiano.
    I sono tornati in mente alcuni miei viaggi avventurosi.
    Davvero si partiva pronti ad affrontare ogni difficoltà che si presentava ma certi che tutto sarebbe andato bene.
    Era tutto un altro mondo e forse ci aiutava la gioventù che ora non abbiamo più 😜.

  28. Feliz 50 años del inicio de ese gran “vuelo” querido Gustavo!!
    Te arrojaste confiando en el amor de Dios y El te hizo sentir de un modo patente que estabas en sus manos.
    Gracias por compartir esta gran y profunda experiencia!!..es una invitación a lanzarnos cada día a la aventura del amor con la confianza de la existencia de esas manos de un Padre que siempre nos sostiene.

  29. Que fuerte! Un viaje intenso, me haces recordar que muchas veces se pasa el tunel para llegar a la claridad.

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