Viaggio in Terra Santa / 4

A Nazareth mi ci trovo proprio bene! I bambini trasudano gioia, ma anche gli adolescenti e i giovani.
Uscendo dalla scuola ci salutano, fanno degli scherzetti, si divertono, sono persone contente, vitali. E, negli adulti si avverte un atteggiamento gentile, accogliente, senza quella forte tensione che si esperimenta a Gerusalemme.

Mare di Galilea o Lago di Tiberiade. “Santuario naturale”.

Galilea delle genti! Qui sono abituati, da millenni, a convivere pacificamente popoli diversi.
Visitiamo la “Fontana della Vergine”, dove la tradizione racconta che l’Arcangelo Gabriele si presentò a Maria, invitandola a recarsi a casa sua, lì vicino. La fontana era l’unica esistente nel paesino di 200 persone al tempo di Gesù, perciò per forza Maria, Giuseppe e lo stesso Gesù vi saranno andati ogni giorno a prendere l’acqua.
Poi, andiamo a conoscere la “Casa di Maria”, una grotta sopra la quale i francescani hanno costruito la Basilica dell’Annunciazione. L’emozione è forte: qui il Verbo si fece carne in Maria! Rimango a lungo a pregare e a meditare.
Infine, la “Casa (grotta) di San Giuseppe”, anche con la Chiesa costruita sopra. Vi prego per tutti i genitori, perché sappiano accompagnare in silenzio, sapienza e santità, i loro figli, come ha fatto lui con Gesù bambino e adolescente.

Lago di Tiberiade.

15 novembre. Partiamo al mattino  presto verso il Lago di Tiberiade.
Messa sul luogo dove Gesù Risorto apparve per la terza volta e chiese a Pietro: “Mi ami più di costoro?”, per tre volte; a sottolineare che l’autorità cristiana è servizio, fondata sull’amore. Solo quando era certo dell’amore di Pietro, Gesù gli ha detto: “Pasci il mio gregge”. C’è la chiesetta del “Primato di Pietro”, ma ascoltiamo la S. Messa all’aperto. C’è un’aria spirituale bellissima, accompagnata dal bel clima sereno. Avrei desiderato restare in quel posto. Penso che se fossi stato in un posto così, ai tempi di Gesù, e un uomo avesse pronunciato quelle parole di luce e di fuoco, l’avrei seguito anche se non mi avesse chiamato … Mi è rimasta tanta nostalgia di quel posto, dove ancora “galleggia” la Presenza di Gesù.

Poi, un magnifico giretto in barca, di legno rustico, sul Lago di Tiberiade! Senza parole … o meglio, troppe! Tanti pensieri si accavallano in testa.
Mi sento sulla barca con Pietro e Giovanni … siamo, per grazia di Dio, i suoi discepoli oggi! Mi trovo a danzare in gruppo, sulla barca, accompagnato da una musica ebrea. Per me è lasciare esplodere la gioia che mi invade.

Rovine della Sinagoga a Cafarnao.

Cafarnao, “villaggio della consolazione”. La “Casa di Gesù”, o meglio, quella di Pietro dove Gesù sostava per mangiare e per alloggiare. Accanto, la Sinagoga (sotto quella che si vede) dove Gesù insegnava … Lui ha scelto Cafarnao per svolgere la sua missione. In questo luogo scelse i dodici, dopo una notte di preghiera. Qui fece diversi miracoli e guarigioni, come quella della suocera di Pietro.

E’ un posto a misura di uomo, a circa 45 minuti in macchina da Nazareth. Chissà a piedi e per le stradine e vallate quanto ci si metteva allora! Si trova sul Lago di Tiberiade o Mare di Galilea (220 metri, sotto il livello del mare). Il lago, viene considerato come il “santuario naturale”, giacché Cafarnao e anche le piccole città circostanti, furono distrutte, ricostruite e ancora distrutte. Poco o niente rimane di come erano al tempo di Gesù, solo alcuni reperti e rovine. Invece, il lago è rimasto tale quale.
Comunque, gli scavi di Cafarnao impressionano: i reperti dell’antico villaggio con la casa di Pietro e una Sinagoga del II secolo, con colonne di marmo, sopra quell’antica, sono confermati.

Monte delle Beatitudini.

Siamo ancora andati sul “Monte delle Beatitudini”. Come poteva dire Gesù quelle frasi così rivoluzionarie per l’epoca e per la loro tradizione?! Da dove le tirava fuori? Solo chi possiede  una cultura “tutt’altra” poteva farlo.

Dopo un pranzo arabo molto stuzzicante al palato, a base di “pesce di San Pietro” (buonissimo!), siamo andati sul fiume Giordano, dove battezzava San Giovanni Battista. Anche Gesù prese da lui il “battesimo d’acqua”, quando si udì la voce del Padre: “Questi è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo”.
Ho immerso la mia mano nell’acqua e mi sono fatto il segno di Croce. Poi, abbiamo rinnovato le promesse del battesimo.

Gustavo E. Clariá

 

Hits: 174

Informazioni su Gustavo Clariá 119 Articoli
Nato a Córdoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. L'unità, nel rispetto della diversità, della famiglia umana, è il mio orizzonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

34 Commenti

  1. Querido Gustavo! Que regalo tu relato y tu vida recorriendo los lugares que camino Jesús y sus compañeros, su Madre y madre nuestra…increíbles dones de Dios para pocos …y gracias a tus relatos multiplicados para quienes no pudimos conocerlos, meditar sobre ellos… mil gracias querido Gustavo por tu generosidad al compartir estos tesoros!!!

  2. Paz y bien Gustavo, gracias. Qué lindas anécdotas! qué maravilla poder haber tenido esa experiencia de esos lugares santos, guau!

  3. Il lago di tuberiade anche per me è stato un posto speciale
    Così tanti episodi si sono svolti lì
    Hai scritto “galleggia” la presenza di Gesù
    Proprio vero! Addirittura cammina sulle sue acque 🤗

  4. Qué conmovedora e interesante que pusiste las manos en el agua donde fue bautizado Jesús. Qué bendecido eres Gustavo, gracias por compartir tus experiencias!

  5. Hola Gustavo, leí todas tus aventuras por las tierras santas y me trasladé contigo, era como si estaba allí. No sabes cuánta paz y también la nostalgia que sentí al ver la roca que sostuvo la cruz de Jesús. Y dije: mi dolor no es tan grande como su dolor. Gracias por compartir esta tu hermosa experiencia conmigo.

  6. Grazie Gustavo! Abbiamo letto ed è stata una meditazione. Come esserci stati anche noi. Non siamo riusciti mai ad andare per la salute di Giulio … ma siamo di poter gioire con te che hai fatto questo viaggio!

  7. Hermoso relatos de la TIERRA SANTA..GLORIA A DIOS Y A NUESTRA MADRE SANTISIMA, LA LLENA DE GRACIAS!!! LA VIRGEN MARIA !!! UN ABRAZO 🤗🙋‍♂️🙏

  8. Muchas gracias Gustavo!
    Me hace revivir los mismos lugares en q estuve con Clara hace más de 25 años. Son lugares y momentos q quedan para siempre.

  9. Hola padrino. Me gusto mucho la lectura de tu relato, también quisiera estar alli donde Jesús vivio y andar en la barca donde estuvo Pedro y Juan!

  10. Impresionante Gusti. Increíble el recorrido…todo lo que evoca.
    Cafarnaúm pueblo de consolación maravilloso. Me sorprende; tantas
    cosas intensas que has vivido. ABRAZO, más unidos que nunca!

  11. Muy lindo y emocionante relato.Con 2 días de atraso, pero teniéndote presente el 8,te mando un abrazo abrazo y bs grande.

  12. Che bello Giov, guardare la vita di Gesù dalla prospettiva dei luoghi santi è una bellissima emozione! Mi cresce la voglia di andare … intanto ci sto andando … con te! Grazie di cuore! Aunguri anche qui, di buon compleanno! Un abbraccio.

I commenti sono bloccati.