Il lungo ritorno a Lima (seconda parte)

Caminito, nel quartiere de “La Boca” (Buenos Aires)

Venerdì 2 ottobre: continuano ad arrivarmi gli auguri di “Buon viaggio!” a Lima, viaggio che è previsto per oggi. Eppure ora sto scrivendo dalla “mia scrivania di passaggio” a Buenos Aires. Infatti è successo che, appena arrivato, mi è giunto un messaggio della Aerolíneas Argentinas (la compagnia aerea), che mi comunica la riprogrammazione del volo per lunedì 5 ottobre … Il “lungo ritorno” continua.

Sono alloggiato presso il focolare, insieme a dei vecchi e nuovi amici. La sede dell’Editrice che pubblicherà il mio prossimo libro (sorpresa!) è qui vicino, proprio accanto. Mi sta benissimo, così posso ultimare i dettagli con l’editore. In spagnolo si dice “no hay mal que por bien no venga” (non c’è un male che non arrivi per un bene), anche se a me piace di più l’espressione della Scrittura: “Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” (Romani 8,28). Sì, mi piace di più perché se ciò che sembra negativo o una difficoltà diventa qualcosa di positivo e utile, forse è una conferma che abbiamo cercato di fare le cose per amore.

Sabato 3 ottobre: ieri mi ha chiamato Lucia, un’amica, per invitarmi a fare una passeggiata nel Giardino Botanico che è stato recentemente riaperto al pubblico. Ma oggi non si sente bene, così non ci andiamo, “Non ti preoccupare, – mi dice – è solo un po’ di raffreddore”. Alla sera, però, mi richiama per comunicarmi che è  positiva al Covid-19. Lei era stata alla riunione familiare di domenica scorsa ed io ero tra gli invitati.

Alcune circostanze dell’ultimo momento mi avevano impedito di partecipare. Ieri era la festa degli “angeli custodi” e anche di mio fratello Carlos che festeggia in cielo da 12 anni. Nella lettura del giorno si leggeva: “Dio manda davanti a te un Angelo perché ti guidi …”. Credo che  mio “fratello-angelo” sia davanti a me e mi protegga in questo periodo, quando contagiarsi, come diceva Lucia, è quasi un fatto “fortuito”.

Mi era già successo in altre due occasioni, durante il mio soggiorno a Córdoba, di frequentare delle persone che, dopo alcuni giorni, sono risultate positive al virus. Altre due situazioni di contagio evitate.

Grazie a Dio quelle persone ora stanno bene, e anche Lucia mi diceva che crede di aver superato il peggio. Prego per lei e ringrazio il “mio angelo” che impedisce che mi contagi, per riuscire così ad arrivare a Lima.

A mezzogiorno una sorpresa: Lily e Ricardo mi chiamano dall’Italia! Il loro viaggio è andato bene e si trovano già in una casetta della Scuola delle famiglie a Loppiano, cittadella dei Focolari, facendo la quarantena. Li sento felici e, per me, è una conferma che il rapporto con loro si è approfondito grazie al “lungo viaggio di ritorno a Lima”.

Anziana quechua.

Lunedì 5 ottobre: il mio amico Paolo ha ottenuto un permesso speciale per accompagnarmi all’aeroporto. Questa settimana è stata molto rilassante con i miei amici-fratelli di Buenos Aires che mi hanno fatto mangiare benissimo! Sono tutti degli ottimi cuochi, ma soprattutto sono dei veri fratelli. Un altro addio che fa male ma, come dice la canzone “Il cuore è uno zingaro e va…”. Nell’aeroporto non ci sono dei controlli eccessivi, anche se si mantiene la “distanza sociale” e l’obbligo della mascherina.

Dopo 5 ore di attesa mi trovo a fare la fila per imbarcarmi sull’aereo. Osservo un’anziana donna, dei popoli originari andini, che sembra un po’ persa. Squilla il suo cellulare. Dice qualche frase e poi mi porge il telefono e mi chiede di rispondere. “Pronto”, mi presento. Sento la voce di una giovane donna: “Scusi, sono la figlia. Lei va a Lima? Sono molto preoccupata per mia madre, temo che si confonda e prenda un altro aereo”. La tranquillizzo, assicurandole che me ne occuperò personalmente. Mi ringrazia.

Giovane donna andina con bambino.

 

Nel frattempo, una giovane mamma con il suo paffuto bambino tra le braccia, si è messa al mio fianco, con un carrello carico di sacchi e borse. Mi chiede se posso custodire il carrello mentre lei va in bagno a cambiare il bambino. E così mi scopro in fila per imbarcarmi, insieme all’anziana che mi guarda sorridente e serena, mentre, con un occhio, custodisco il carrello di una madre con il suo piccolo peruviano. Non mi sembra un caso.  Qualcosa mi dice che sto andando in Perù per amare e servire questa, che è ora la mia gente.

 

Gustavo E. Clariá

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Informazioni su Gustavo Clariá 66 Articoli
Nato a Códoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. La unidad de la familia humana, en el respeto de la diversidad, es mi horizonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

44 Commenti

  1. Tu viaje del 2 al 5 de octubre parece que te fuiste a la China. Admiro como sabes afrontar todas las dificultades a lo largo del viaje . Dios te da la fuerza y la paciencia necesaria . Gracias 👍

  2. Me encantó tu experincia: en el aeropuerto y, del libro, que està por salir “No hay mal, que por bién, no venga! Te tocó vivir de cerca la experiencia del céntuplo. Será lindo poder compartir las dos caras de la medalla que te tocó vivir! Un abrazo! 🙏😇👍🌈

  3. Come sempre i tuoi racconti sono ricchi di esperienze di vita vissuta alla luce di quell’amore in cui crediamo. Ma tu ancora di più perché tu sei un focolarino del mondo, e quindi hai più occasione.

  4. Extrañaba tus mensajes. Viendo tu blog me entero que ya estarás en Lima. Deseo que hayas tenido un “parto” normal. Que el Padre eterno te bendiga en esta nueva etapa!!! Un abrazo enorme!

  5. Grazie Gustavo di articolo. Anche questa sembra una Divina Avventura, dove Dio ha costruito sul Tuo Si un altri tasselli del Mosaico. Mi piace leggerTi e mi spingi a riflettere sempre meglio sul disegno di Dio su ognuno di noi. Buona domenica con i nuovi compagni di viaggio. 1 Stefano

  6. Gracias Gustavo por compartir tu experiencia !! Vivimos juntos en la distancia el Santo Viaje!! Un abrazo y buen retorno a casa!

  7. Gracias Gustavo!!!, me encanta saber que vives aprovechando cada momento para amar a alguien que está por donde pasas y el amor de Dios continúa manifestándose. Lindísimo!!!

  8. ciao Gus. Sei arrivato bene? Mi ero perso la prima parte e cosi’ ho letto tutto in una volta. E’ stata cosi’ emozionante la tua avventura che l’ho letta anche a Tiziana ed abbiamo iniziato cosi’ il fine settimana con questa tuo esperienza forte di fiducia in Dio e disponibilità ad amare capiti quel che capiti 🤗

  9. Espectacular. También yo me quedo con la frase de la sagrada escritura!! A LOS Q AMAN A DIOS TODO COOPERA PARA PARA BIÉN!! GRACIAS GUSTAVO!!💪🙌👩‍❤‍👨🎺

  10. Gustavo; que sorpresa estuve leyendo detenidamente, gracias a dios salió todo bien.
    Me alegro que llegarás a buen puerto.
    Dios hasta inclusive en forma misteriosa siempre nos protege y guia.
    Un abrazo mbarete desde tierra guarani 💪🏻

  11. Gusti que increible tu viaje sos vos el autentico Gusti de siempre tomado de las manos de los angeles y dejandote llevar, volar..Que Dios siga alumbrando tu camino . Hermoso aunque se escape alguna 😢. Gracias Gusti

  12. que bueno estés en casa, imagino una travesía … augurios para esta vuelta a las tierras andinas, un universo para descubrir, yo vivo en la puerta y es un misterio …ABRAZO grande Gus!!

  13. Bellissimo Gustavo! E credo anche io che sia un segno, quello della donna anziana e giovane con bambino..sono le donne della famiglia universale, che ti chiedono aiuto e ti proteggono nel viaggio, allo stesso tempo!! Bravo! 👏👏👏😁

  14. Que tarea inmensa la de servir y amar al prójimo!!! Por algo Dios elige a sus siervos y los protege siempre. Emociona el final de tu historia ilustrada con esos rostros tan nuestros. Un abrazo querido amigo.

  15. Gracias Gustavo por todo lo que estás escribiendo, incluso y sobretodo por lo que escribiste desde Lima en tu regreso, también por lo que escribiste de tu comunión sobre la experiencia en Cordoba!

  16. Gracias Gustavo. El regreso a la tierra Inca lo recibe y agradece. Linda la mujer con su señorío y la madre bella con su hijo, ambos mantienen los rasgos y expresiones de la cultura inca. Lindo regreso.

  17. Hola Gustavo. Siempre lindas experiencias en donde estas. Gracias
    Los dos anteriores blog, no pude bajar porque uso el WI-FI de mi y a veces la señal es malísima aquí en Itauguá.

  18. Gracias, Gustavo, y me imagino que habrás festejado el cumple “en casa”. Auguroni y saludos a los hermanos peruanos!!

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