Note di viaggio in Oceania (prima tappa)

Due anni fa, mi trovavo in volo da Melbourne verso Roma, di ritorno da tre mesi “di stacco” passati in Oceania, prima di affrontare la nuova sfida del Perù. Condivido volentieri e a tappe le “note di viaggio”, che conservo, dei mesi in Nuova Zelanda, Australia e nell’arcipelago di Vanuatu.

Wellington city, seconda città della Nuova Zelanda.

Sono arrivato da due settimane al “continente invisibile” come lo chiama Baricco, noto scrittore italiano. Certo, visto dall’Europa e forse anche da altri continenti, l’Oceania rimane lontana, quasi “invisibile”. Chi ne parla in Europa o nelle Americhe? Deve succedere una disgrazia (tsunami, maremoto, terremoto …), o quando giocano gli All Blacks! Per il resto rimane invisibile.

Ma il punto è che la Terra è rotonda! Perciò ora che mi trovo a Wellington, capitale della Nuova Zelanda, ho una percezione completamente diversa del mondo e della realtà. Infatti, visto da qui, il resto del mondo e, in particolare, alcuni continenti (Africa, Europa orientale, America latina), sono davvero “invisibili”. Mi è capitato di presentarmi come argentino e qualcuno mi ha chiesto dove si trovasse l’Argentina … Considero quindi una grande ricchezza questa possibilità che mi viene offerta di guardare il pianeta da un’altra angolatura, dove il centro (perché la Terra è rotonda!) è nel continente più visibile visto da qui, e cioè l’Oceania! Ah, devo aggiungere, per introdurmi, che siamo 12 ore in avanti rispetto all’Europa e perfino 16 dall’Argentina! In pratica, viviamo un giorno in anticipo rispetto al resto del mondo da me conosciuto.

 14 gennaio – Ore 23, partenza da Fiumicino (Roma) verso Doha (Dubai), primo scalo del lungo viaggio che mi porterà fino a Wellington.

Airlines Qatar sorprende per l’accoglienza e l’aereo ha tutti i confort.

Dopo un gradevole viaggio di 7 ore, mi aspetta il volo per Sydney, che  è invece di oltre 14 ore!
E, per accrescere la difficoltà, mi trovo “incastrato” tra due passeggeri che dormono beati, impedendomi l’uscita per alzarmi, stiracchiarmi, andare in bagno … Insomma, un tratto di viaggio che diventa eterno, nonostante abbia fatto numerosi viaggi Buenos Aires-Roma che sono ugualmente lunghi, tanto che mi sono chiesto se sia arrivato il tempo di rallentare queste sfide…

Marco Aquini

Sento forte la vicinanza di Marco Aquini, caro fratello partito da poco per il Paradiso, che mi accompagna e incoraggia. Cerco di fissarmi nel momento presente evitando la tentazione di anticipare conclusioni o decisioni a causa dei limiti fisici che provo. Voglio restare pronto sia a continuare, sia a fermarmi, se Dio così lo disponesse attraverso le circostanze.

15 gennaio – A Sydney le cose si complicano, non solo per la mia difficoltà a comunicare in inglese ma soprattutto per uno sbaglio del personale dell’aeroporto che, quando sto già uscendo, superando i numerosi e minuziosi controlli, mi fa rientrare nella zona di transito.

Il tratto fino a Wellington, però, è previsto con un’altra compagnia aerea, per cui era proprio necessario uscire per fare il check-in e imbarcare il bagaglio sul nuovo aereo. Perciò, quando chiamano per la partenza, vengo fermato perché, appunto, manca la mia valigia a bordo. Vedo partire il mio volo e rimango con la prospettiva di restare nell’aeroporto di Sydney (dopo 21 ore di volo …) fino al giorno dopo.

Mi sento come l’uomo del film che resta a vivere in un aeroporto …! Ma è a quel punto che “appare un angelo” vestito da hostess, chiamato Sara, che si prende cura di me quasi fossi un suo parente. Sara, di origine siciliana, parla con piacere il suo stringato italiano, ma sempre migliore del mio inglese e, insieme, giriamo dappertutto nell’aeroporto superando le tante barriere che prima avevo dovuto attraversare dopo lunghe file e accurati controlli. Alla fine Sara, con l’aiuto di un simpatico impiegato egiziano incaricato dei bagagli, riesce a ricuperare la mia valigia e a caricarla sul volo seguente per la Nuova Zelanda.

Prima colazione in Nuova Zelanda con i miei amici.

Arrivare a Wellington e trovare i miei amici ad attendermi è un grande sollievo. Ormai sono finalmente arrivato, quando il 16 gennaio qui sta finendo … Due giorni, cioè, dalla partenza da Roma. Ma, come dicono qui, “All’s Well That Ends Well” (tutto è bene quel che finisce bene), anche se siamo solo all’inizio. Ringrazio Marco nel mio cuore, so che sta viaggiando con me.

Gustavo E. Clariá

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Nato a Córdoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. L'unità, nel rispetto della diversità, della famiglia umana, è il mio orizzonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

38 Commenti

  1. Hola Gustavo muy interesante tu relato me despertó el interés por los países de Oceanía, Nueva Zelanda debe ser un país muy desarrollado, yo conozco a una hermana religiosa de Fiyi,tu viaje largo y con sus pequeñas aventuras, me despierta el Interés la segunda parte. Más tarde lo leo.

    • Hola Flora, la verdad que fue un viaje magnífico desde todos los puntos de vista: encontrar allí tantas familias que viven nuestro Ideal, conocer lugares estupendos, profundizar en la cultura maorí, un pueblo milenario y lleno de sabiduría … y podría seguir. El próximo sábado publicaré la tercera y última entrega para no cansar a mis amigos lectores. Aunque quedará mucho por contar!

  2. Vos sí que has vivido la vida intensamente. Lo contrario sería la cuarentena. Es increíble realmente, cada vez más encerrados y con más incertidumbres. Hermoso el relato que nos hace conocer tus andanzas. Oceanía para mí, impensable.

  3. Que hermosas experiencias tuviste Gustavo ..me comentaron que Oceanía, es muy interesante y moderna..pero es cierto..no se habla mucho de ese continente… Abrazo grande!

  4. Hermoso Gusti recuerdo bastante fresco.
    Que dificil y a la vez q preparado q estas para viajar .
    Has viajado mucho ,no,?
    Recuerdo cuando te ibas s Bs As para partir a Peru ,q te acompañamos a la terminal con Pedro.
    Yo tuve una experiencia parecida a mi pobre Angelito en N york.pero en mi pais.
    Pero enseguida me senti tranquila mientras edtaba a tu lado y decias x aqui .,aca hay q subir un laberinto para mi haste q llegamos a tu colectivo y esperando coincidir con Pedro.

  5. Gracias Estimado GUSTAVO. POR COMPARTIR TU LINDA EXPERIENCIA COMOA A DIOS NOS ESTA UTILIZANDO CUANDO NOS ENTREGAMOS A ÉL..FUERZA TU ESTÁS SIEMPRE EN MI ORACIONES. UN ABRAZO!😄🙋‍♂️🙋‍♂️👍

  6. Siempre con historias simples pero interesantes. Es cierto, existen mundos invisibles tanto por su localización como por su transcendencia en el mundo. El nuestro es uno más y desde este rincón del mundo tratamos de construir uno con nuestra cultura, aunque contaminada ahora con lo global; tenemos mucha espiritualidad si segregados los aspectos negativos y contaminados de los vicios de la sociedad. Es un gusto y un privilegio que nos acompañes, Gustavo. Un fuerte abrazo.

  7. Me encantan tus experiencias Gustavo, gracias!!! Hermoso que perdure la Unidad construída en la tierra con aquellos que se vuelven a la casa del Padre Eterno. Bendiciones!

  8. Muchas gracias, Gustavo, por compartirme tu gran historia. En verdad me encantó; más aún la parte donde hablas de tu gran amigo, muy querido Marco Aquini, que a pesar de su fallecimiento, sientes ese gran acompañamiento de parte de él … En verdad, muy interesante.

  9. Continuará…
    Me quedé con ganas de seguir escuchando la historia.. Estaba tan interesante el relato..y..se cortó..Por favor continúa compartiendo este maravilloso viaje!! Creo que Marco te acompañó en esta esta experiencia y en su relato, porque tiene la magia de las palabras que encantan aquella parte de niños que habita en cada persona.

  10. Bene Giov fine prima parte………be come inizio non c’è male le difficoltà sono necessarie perché il prosieguo della vacanza sia proficuo…………….😉😉😉😃😃👍🏻👍🏻!!

  11. Grazie Gustavo. Conosco e capisco bene quanto hai vissuto nel tuo lungo viaggio perché ho fatto quello stesso viaggio decine di volte durante i miei 32 anni in Oceania… Grazie di cuore… Aspetto la prossima puntata… A presto. Pippo.

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