Racconta il tuo rapporto con Maria

Quella mattina ero, come ogni giorno, lavorando e littigando nel porcile con i miei nuovi amici (i maiali!) che si moltiplicavano a grande velocità, quando è arrivato qualcuno per chiedermi se potevo accogliere il gruppo di ragazzi di una scuola elementare venuto, a farci visita, da una città vicina. “Vicina” per modo di dire, perché nell’immensità della pampa la distanza è qualcosa di relativo. La città di Mercedes, della quale provenivano, dista, in realtà, ben 160 km!

Ho accettato con piacere e ho chiesto cosa avrei dovuto fare. “Raccontagli della tua relazione con Maria e cantale qualche canzone con la chitarra”: è stata la risposta.
Maria non era la mia fidanzata, né era un’amica. Era, nientedimeno che la Madonna!

Cappella della Mariapoli Lia

La risposta mi ha colto di sorpresa, ma non del tutto, perché ci stavamo abituando a vivere lo straordinario, con naturalezza. Perciò non mi sono nemmeno tanto sorpreso quando ha aggiunto: “Dopo il bagno, vai in cappella e preparati davanti a Gesù Eucaristia, nel Tabernacolo”.

Ho fatto, quindi, la doccia e indossato i vestiti puliti, anche se devo dire che, nel tempo in cui lavoravo nel porcile, non sono mai riuscito a togliermi di dosso quell’odore che mi impregnava tutto, perfino i pori della pelle!

Mi sono, poi, diretto verso la cappella, nel mio luogo preferito dove mi piaceva “chiacchierare” da solo con Gesù: in alto nel coro, in fondo al tempio. In quei pochi minuti, mi è sembrato di vedere, come in un film, tutta la mia (breve) vita. E ciò che mi veniva più in evidenza era una presenza materna, sempre presente, che aveva accompagnato i miei passi, sin da piccolo. Non ho dubitato un attimo nell’identificare, in quella presenza di madre, la Madre, Maria. E così, senza troppi indugi, l’ho raccontato ai ragazzi della scuola elementare, venuti a trovarci. Ho concluso con alcune canzoni del nostro, ancora ridotto, repertorio; quindi, abbiamo finito per consumare la merenda e giocare allegramenta a calcio.

Ingresso della Mariapoli Lia

Dopo una settimana, circa, sono arrivate alcune lettere da Mercedes, nelle quali i ragazzi ci ringraziavano per la giornata trascorsa insieme e ci dicevano quanto fossero rimasti contenti. Volevano tornare e affermavano che a loro era piaciuto il posto e che avevano imparato alcune delle nostre canzoni. Una delle lettere era indirizzata al mio nome. Era di un certo Fernando che, tra le altre cose, mi chiedeva se volevo essere suo amico. Ho risposto ovviamente di sì. E così Fernando, insieme a suo fratello Javier e a un loro cugino, sono tornati da noi più volte, nonostante la distanza e la loro giovane età.

Loro tre avevano deciso di vivere il Vangelo come cercavamo di fare noi, ma restando nelle loro case e con i loro compagni di scuola. La fiammella dell’amore evangelico tra di loro, in seguito, ha contagiato tante persone che si son messe ad amare il prossimo, in maniera tutta nuova, compresi i loro parenti e perfino il Vescovo!

Nonostante il mio “odore di  porcile” e le tante mancanze e precarietà che ci limitavano in quei primi tempi di pionieri, l’Ideale Evangelico dell’Unità non ha trovato ostacoli e si è diffuso nelle città vicine, come Mercedes; e, dopo poco tempo, anche in quelle più lontane.
Il nostro orizzonte era allora, e continua ad esserlo oggi: il mondo unito.

Gustavo E. Clariá

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Informazioni su Gustavo Clariá 71 Articoli
Nato a Códoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. La unidad de la familia humana, en el respeto de la diversidad, es mi horizonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

38 Commenti

  1. Muy bueno Gustavo, “a pesar de mi olor a chiquero no hubo fronteras que detuvieran la expansión del evangelio” 😍😍😍🥰🥰😘 Hermoso, gracias!

  2. Me toco trabajar en el tambo, gallinero y en el Hotel. El relacionamiento con la gente venía de Jesús en medio con los Gen, no había otra explicación. Que tengas un buen día. Gracias por enviar tan ricas experiencias.

  3. Molto Bello Gustavo, si vede Che certamenti sei un popo di Maria, come te l’ha detto un giorno Chiara che eri un popo Mariano. (Se non mi sbaglio). Quindi credo che tu passi Dio agli altri atraverso Maria. Grazie per tutte le volte Che mi dai il tuo rapporto com Dio e la Maddona. In Gesù e Maria, tua amica Conce.

  4. Muy emocionante tu relato. Diste un salto del chiquero a la docencia. María te protegía siempre, por eso todo lo que hacías resultado excelente. Gracias! Saludos

  5. Querido Gustavo, recuerdo cuando contaste en Roma hace no mucho tu relación con María que te pedí y sirvió para todos. Desde hace unos 30 años antes de cerrar los ojos, lo último que hago es declararle a María de tener Jesús en medio., últimamente añadiendo a Chiara, y desde hace cosa de un año hago lo mismo al levantarme antes de otras oraciones o actividades.

  6. Grazie di cuore Gustavo per questo blog, confesso che non sempre riesco a seguirti, ma quando lo leggo, è un raggio di sole che illumina l’anima. Un abbraccio. Uno

  7. Grazie Gustavo, di questa profonda esperienza, ha dato il “La” a questa giornata domenicale. …come ho trovato qualche parola al femminile, sulle prime non capivo infatti che fosse una tua esperienza… scusa se mi permetto di rimandartela corretta. Un’altro dettaglio: la parola “tempio”, immagino sia riferita ad una chiesa o cappella, in italiano (a differenza del “templo” esp.) fa pensare al tempio p. es. Buddista…

  8. Bella Gustavo. Ci insegni quali sono i frutti dell Essere in Dio, ma anche la Grandezza della Cittadella sperduta nella pampa. Grazie. Buona domenica.

  9. Che bel racconto ! Avessimo oggi lo stesso impatto dello Spirito Santo sui giovani… lo chiediamo insieme ! Grazie Gustavo per le tue preziose esperienze !

  10. Che bella esperienza Gustavo! E il tuo modo di raccontare mi fa essere presente… Trasmettere l’amore di Maria e a Maria è uno dei modi più belli per annunciare Gesù è il suo vangelo… se poi il tuo chiude con una delle più belle poesie che abbia ascoltato, che dice a “Maria, sei l’unico fiore”, l’amore è completo. Ed è arrivato fino al mio cuore da sempre, anche grazie a te.

  11. Hola Gustavo!!! Linda experiencia, gracias. Me gustaría cuando la reenvie al grupo de focolares de aquí, anexarle una canción tuya. Pensé en la de María.

  12. Che bella esperienza Gustavo! E il tuo modo di raccontare mi fa essere presente… Trasmettere l’amore di Maria e a Maria è uno dei modi più belli per annunciare Gesù è il suo vangelo… se poi il tuo chiude con una delle più belle poesie che abbia ascoltato, che dice a “Maria, sei l’unico fiore”, l’amore è completo. Ed è arrivato fino al mio cuore da sempre, anche grazie a te.

  13. Qué linda historia!!
    Siempre recuerdo a Morris y Liber dos gen 3 de Mercedes con los que me encontré muchos años después.
    La relación con Maria es indescriptible, hay que vivir cada instante de su compañía para poder tener una dimensión de su amor. Afortunadamente en el Rosario diario esa vivencia se hace realidad

  14. Hermosa experiencia!! Vos sabés que leyendo el cuarto capítulo intuí una fuerte presencia de María.
    Y ahora me llega este relato tuyo. Esta es la confirmación

  15. Alle volte io penso che basta fare cose semplici per fare sentire l’altro amato tanto da arrivare fino a lasciare qualcosa nel profondo nell’anima la pace e la gioia di aver incontrato Gesù! Grazie Giov per volermi bene ! Prega per me Giov sono in un momento di buoi nell’anima perché io abbia la forza di offrire a Lui questo dolore.

  16. Il fatto che si sono messi “ad amare tutti, perfino il vescovo!” mi fa morire😂 comunque è spettacolare e, per certi versi, incredibile come davvero l’amore può diffondersi da una piccola fiammella.. come in primavera fioriscono prima le piante in pianura e poi piano piano tutte le altre, fin sopra le cime dei monti..il risultato è un un’immenso profumatissimo giardino fiorito! Il mondo dell’Unità!

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