Benvenuto a Cordoba!

Sono di ritorno dalla messa. Sono sull’autobus per raggiungere la casa della mia sorella. Una bella passeggiata, nonostante il caldo. E’ appena salito un ragazzino biondo con lo zaino e una chitarra: “Buona giornata a tutti, state bene?”, domanda con simpatia. “Vorrei cantare per voi una delle mie canzoni, ma se c’è qualcuno sul bus che non ama ascoltare la musica che alzi la mano …”. Segue un silenzio condiscendente. “Ve lo chiedo per l’ultima volta, perché io canto male … e non vorrei che ve ne pentiate”, aggiunge con un tocco di furbizia.

Accade che dove abito, salgono costantemente persone agli autobus a suonare musica, offrire caramelle gelati, succhi, di tutto … Ma questo intreccio di rispetto e sana furbizia mi prende impreparato, e non tanto perché mi risulti estranea, tutt’altro, la conosco molto bene. Anzi, ora capisco quanto mi mancava; direi, assai. E’ l’humus che ho respirato da bambino nella mia Cordoba natale. E ora, dopo aver ripercorso in lungo e largo il pineta Terra, mi rendo conto che è questo il mio luogo nel mondo. Che amo questa città con pazzia e che solo una Pazzia più grande ancora (sì, Pazzia con maiuscola) è stata capace di  portarmi via così lontano da lei e per così tanti anni.

Il ragazzo ha cantato alla grande e ora saluta tutti: “Grazie, passerò ora il cappello … ma si non ci mettete niente non fa nulla, mi avete già donato il vostro udito per ascoltarmi e, per un musico come vorrei esserlo io, non c’è niente di più gratificante”. Quindi, il ragazzo scende dal bus e si avvia verso le scale della sua facoltà: è uno studente, e si paga gli studi suonando sugli autobus.

Confesso che mi sento invaso da una commozione. Dal di dentro mi sembra che qualcuno mi saluta e mi dice: “Benvenuto a Cordoba!”

Gustavo E. Clariá

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Pubblicato da Gustavo Clariá

Nato a Córdoba, Argentina, nonno piemontese, economista, comunicatore, scrittore. Ho vissuto la metà della mia vita in Europa (Italia in particolare) e l'altra in America Latina. Giramondo, aperto alla conoscenza di altre culture. L'unità, nel rispetto della diversità, della famiglia umana, è il mio orizzonte. Cerco, quindi, di vivere la mia giornata "costruendo rapporti" di concordia e di unità. Il mio contributo alla pace.

12 Risposte a “Benvenuto a Cordoba!”

  1. Genial! Siento lo mismo por mi Crespo natal, en Entre Ríos. Sólo el AMOR podía hacerme salir de ahí y rodar por el mundo, pero cada vez que vuelvo me siento en casa y agradezco a Dios haber nacido ahí y tener mi familia de sangre que siempre me espera (Hugo, Entre Ríos)

  2. Bienvenido a tu tierra … leyendo tu experiencia puedo decirte que es exactamente lo mismo que he vivido yo en estos casi 3 meses de mi viaje a Santiago de Chile, Argentina y Bs As … increíble. Ha sido un viaje lleno de emociones, recuerdos, encuentros, con tantas personas … (Alejandro, Chile)

  3. Bienvenido a Cordoba!!!! Siempre volver al pago sorprende y da alegría. Un fuerte abrazo. Mónica

  4. Hermoso recuerdo de la hermosa Córdoba y que en breves pinceladas lo pintaste de cuerpo entero!
    Bernardino

  5. Me alegro muchísimo que te encuentres en tu ciudad natal!
    Hasta cuando te quedas?
    Un abrazo muy especial para todos tus hermanos!
    Negro Pellicer (Domi)!

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